Una giuria internazionale di 93 giornalisti ha votato Akio Toyoda World Car person of the year 2021: il numero uno della Toyota ha ottenuto il riconoscimento nell’ambito dei World Car Awards, gli oscar dell’automotive che il prossimo 20 aprile proclameranno l’auto vincitrice del premio di World Car of the Year, con premiazione ufficiale prevista al prossimo Salone di New York.

In prima linea. La nomina del ceo del colosso automobilistico giapponese quale personaggio dell’anno del mondo automotive certamente non sorprende: negli ultimi mesi, infatti, Toyoda s’è preso il centro della scena con diversi interventi che hanno fatto discutere, e riflettere, l’intero settore: a partire dalle considerazioni espresse sulle auto elettriche (sono sopravvalutate) e sulle conseguenze della transizione verso la mobilità a emissioni zero, per finire con il monito lanciato alla Apple e ai big della tecnologia che puntano a entrare nel mercato delle quattro ruote (produrre auto non è facile).

Le motivazioni e i precedenti. Poi, a ben guardare, le ragioni ufficiali del premio, che Toyoda ha soffiato alla concorrenza di Eisung Chung (leader del gruppo Hyundai), Pratap Bose (vice president Global Design della Tata Motors), Luck Donckerwolke (chief creative officer del gruppo Hyundai) e Tomiko Takeuchi (donna a capo del progetto della prima elettrica della Mazda, la MX-30), sono altre. In particolare, si sottolinea la capacità del manager giapponese di mantenere redditizia una multinazionale del calibro della Toyota in un anno difficile come il 2020, condizionato dalla pandemia e dalle sue gravi conseguenze economiche, avviando parallelamente progetti pioneristici come la costruzione di Woven City. Negli anni passati, il riconoscimento di World Car person of the year è andato ad altri grandi leader dell’industria automobilistica, come Carlos Tavares, Sergio Marchionne e Hkan Samuelsson.