Sembrava sin da subito un pesce d’aprile anticipato e tale si è rivelato alla fine di una giornata convulsa che potrebbe anche costare cara alla Volkswagen: l’annuncio su un imminente lancio del nuovo marchio “Voltswagen“, infatti, si è rivelato solo uno scherzo ben architettato dalla filiale americana, nel quadro di una più ampia campagna di marketing tesa a enfatizzare le strategie di elettrificazione della Casa di Wolfsburg e a sostenere il lancio della ID.4 sul mercato statunitense

Cosa è successo. La Volkswagen of America, in sostanza, ha voluto giocare con la stampa Usa con qualche giorno di anticipo rispetto al giorno dei pesci di aprile. La filiale prima ha caricato un comunicato stampa incompleto sul suo sito corporate in cui veniva annunciato per il 29 aprile il cambio di denominazione in “Voltswagen of America”. La nota è rimasta online fino a quando alcune testate non hanno rilanciato la notizia, per poi essere cancellata in modo da suggerire un errore accidentale e scatenare la curiosità degli organi di informazione, corsi a cercare conferme nelle fonti interne all’azienda. Quando il clamore è aumentato, l’azienda ha perfino pubblicato la versione definitiva del comunicato fasullo, con tanto di dichiarazioni del presidente e amministratore delegato Scott Keogh, che non hanno fatto altro che aumentare le discussioni sul cambio di denominazione. 

Solo uno scherzo. Per frenare gli entusiasmi, è dovuta intervenire persino la Casa madre di Wolfsburg, che ha evidentemente capito come il gioco fosse sfuggito di mano. Un portavoce ha reso alcune dichiarazioni prima al Wall Street Journal e poi ad altre testate per mettere in chiaro le cose e confermare il pesce d’aprile anticipato: “Non volevamo ingannare nessuno. L’intera faccenda era solo un’iniziativa di marketing per spingere la gente a parlare della ID.4”. L’eccessivo clamore avrebbe quindi spinto i responsabili della comunicazione a “staccare letteralmente la spina” a una campagna di marketing che avrebbe dovuto avere un seguito subito dopo il primo aprile con un comunicato di precisazioni. Il gioco orchestrato dalla Volkswagen of America ha raggiunto il suo obiettivo, ma rischia anche di produrre qualche danno, visto quanto successo in Borsa. Le azioni hanno infatti chiuso la seduta con un rialzo di quasi il 10,3%: un brillante guadagno che, però, potrebbe finire nel mirino delle autorità di vigilanza (negli Stati Uniti, la Sec dispone di un regolamento apposito anche per i social network). 

Le iniziative elettriche. Negli ultimi mesi, gli investitori, soprattutto istituzionali, sono particolarmente “sensibili” a qualunque annuncio riguardante l’elettrificazione. Lo dimostra il generalizzato rimbalzo dei titoli automobilistici a ogni annuncio di investimenti o di nuovi obiettivi commerciali, come nel caso della stessa Volkswagen. La campagna di marketing statunitense doveva essere solo l’ultima iniziativa messa in atto dall’azienda tedesca per delineare un futuro all’insegna della mobilità a batteria. Nelle ultime settimane è stato organizzato prima un Power Day e poi è stata annunciata un’accelerazione delle strategie produttive e commerciali per ogni marchio controllato da Wolfsburg. A beneficiarne è stato, innanzitutto, il titolo Volkswagen quotato a Francoforte: le azioni hanno guadagnato nell’ultimo mese quasi il 45%, spingendo la capitalizzazione di mercato a superare i 130 miliardi di euro, più del doppio rispetto a un anno fa.