Non è certo un momento facile per il segmento A, una delle fasce di mercato più apprezzate in Europa e ancor di più in Italia, dove la Fiat Panda è da decenni il modello più popolare in assoluto. Negli ultimi anni, diversi marchi hanno annunciato un progressivo addio alle proprie citycar: si va dalla Renault alla Peugeot e dalla Citroen alla Opel, passando per la Ford e la Skoda. Il motivo è legato non solo a costi di sviluppo troppo elevati (in particolare per il rispetto delle normative sulle emissioni), che comprimono ulteriormente margini già risicati, ma anche a una progressiva contrazione della domanda. Eppure non mancano casi di costruttori che non solo non lasciano il segmento, ma che addirittura aumentano il proprio impegno: è il caso della Toyota, intenzionata evidentemente a sfruttare gli spazi lasciati dai concorrenti.

In arrivo un terzo modello. I giapponesi, infatti, hanno annunciato la produzione di una terza vettura basata sulla piattaforma GA-B e destinata al segmento A: “Il prossimo modello confermerà il ruolo d’ingresso al brand e sarà accessibile, che è un elemento chiave”. Lo sviluppo “delle nuove piattaforme derivate dal progetto Toyota New Global Architecture (TNGA) ha prodotto miglioramenti evidenti nella guida, nella maneggevolezza, nella sicurezza e nello stile dei nuovi modelli”, sottolinea la Casa nipponica. La decisione di continuare a presidiare il segmento con un’erede della Aygo è stata attribuita anche alla positiva accoglienza del mercato per la nuova Yaris, anch’essa basata sulla piattaforma GA-B e da pochi giorni insignita del titolo di Auto dell’Anno 2021.

Niente elettrico. Non mancano neppure delle spiegazioni prettamente economiche: “Il prossimo modello che nascerà sulla piattaforma GA-B sarà la Yaris Cross, la quale verrà lanciata entro la fine dell’anno. Insieme, le tre vetture (Yaris, Yaris Cross e la nuova citycar, ndr) dovrebbero portare la produzione annuale di veicoli basati sulla GA-B a oltre 500.000 unità. Il raggiungimento di questo volume aiuterà a garantire le economie di scala che sono necessarie per assicurare prezzi accessibili, l’elemento chiave che i clienti del segmento A richiedono”. Sembrano, invece, escluse alimentazioni a batteria: “Oggi il segmento A è fortemente dominato da prodotti con motori a combustione interna, a dimostrazione che il budget di spesa è un elemento importante. Le prospettive di mercato confermano questo trend anche nei prossimi anni”.