Dieci anni fa riapriva il Museo dell’Automobile di Torino: struttura ampliata e ridisegnata, allestimenti rinnovati e una nuova identità nel nome, Mauto, che in un decennio ha richiamato quasi due milioni di visitatori ad ammirare le oltre 200 vetture esposte. Per il Times rientra oggi nei 50 musei più belli del mondo: un evento in streaming, visibile sulla pagina Facebook del museo, ne ha ripercorso la rinascita, con gli interventi di alcuni protagonisti, come l’architetto Cino Zucchi (autore del progetto di ristrutturazione) e Franois Confino, che curò la realizzazione del nuovo percorso interno.

Oltre la pandemia. Uno spazio che porta Torino nel mondo, l’ha definito la sindaca Chiara Appendino: un luogo, come tanti altri, oggi off-limits per le restrizioni imposte dalle misure per il contenimento della pandemia, ma pronto ad accogliere nuovamente il pubblico non appena sarà possibile (l’edifico può contenere 600 persone in contemporanea nel rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento previste per il Covid). In questo decennio il museo ha consolidato un ruolo cruciale nella diffusione della cultura dell’automobile, in particolare dell’auto italiana ha spiegato Benedetto Camerana, presidente del Mauto. Oggi guardiamo al futuro e all’innovazione ha poi proseguito Camerana -, in questo momento di cambiamento e trasformazione sociale, in riferimento all’ambiente e alla mobilità. Guardiamo anche oltre la pandemia, studiando nuove formule di integrazione fra offerta digitale e visita del museo, con importanti potenzialità di diffusione internazionale, coordinando le relazioni con il territorio e l’attrattività dell’auto italiana su scala globale.

Le attività previste. In attesa di riaprire al pubblico, il Mauto ha stilato per il 2021 un calendario di eventi e mostre, tra cui quelle dedicate ai primi 90 anni di Pininfarina, ai 50 anni della Fiat 127, ai 60 anni della Jaguar E-Type e un tributo al designer Giovanni Michelotti. Il museo ha in programma, inoltre, la partecipazione all’edizione 2021 della Mille Miglia (16-19 giugno) con uno dei suoi gioielli: la OM 469 Sport del 1922.