Da anni si parla di un imminente ritorno dell’uomo sulla Luna e della possibilità di creare una vera e propria presenza umana sulla superfice dell’unico satellite naturale della Terra. I progetti sono molteplici e l’Italia è in prima fila: lo dimostra un contratto firmato dalla Thales Alenia Space con l’Agenzia Spaziale Italiana, che vede il coinvolgimento di diverse aziende, tra cui la filiale italiana del gruppo Stellantis

Il contratto. Il contratto rientra nel quadro di una collaborazione dell’Asi con la Nasa per il programma di esplorazione Artemis e prevede lo studio di fattibilità di 16 idee progettuali, sia sulla superfice che in orbita lunare, con l’obiettivo di costruire le basi per una futura presenza umana sulla Luna. I risultati potranno contribuire a tracciare una roadmap per la partecipazione italiana al programma lunare e la promozione del “sistema Italia nello sviluppo di una “economia lunare sostenibile. La Thales Alenia Space, in qualità di primo contraente, guiderà una compagine industriale composta da diverse aziende del nostro Paese, anche operative in comparti non legati tradizionalmente all’aerospazio: tra queste figurano Enel, Leonardo, Telespazio e, per l’appunto, Stellantis, che avrà, evidentemente, un ruolo di riferimento negli studi su veicoli per l’esplorazione della superfice lunare e su un rover automatizzato destinato alla raccolta e al trasporto delle materie prime. Ulteriori progetti riguarderanno moduli abitabili, sistemi di telecomunicazione, laboratori di nuova generazione per le osservazioni spaziali e infrastrutture di supporto, come un centro dati e un impianto di generazione energetica.