Si è fatta un po’ attendere, la nuova Skoda Fabia, ma ne valeva la pena. Sette anni vanta, infatti, l’attuale serie, che verrà sostituita a breve dalla quarta generazione di una famiglia nata nel 1999. La nuova berlina boema, che sarà in prevendita in estate e nelle concessionarie in autunno, rappresenta difatti uno spartiacque nella storia del modello: perché, dopo le cugine Volkswagen Polo e Seat Ibiza adotterà a sua volta il pianale Mqb A0. Con tutti i vantaggi che ne conseguono in fatto di spazio, tenuta di strada, sistemi di bordo e di sicurezza. Non era scontata la conferma della variante station, che verrà presentata nel corso del 2022 per poi andare in produzione l’anno successivo.

Cambia piattaforma. Il nuovo pianale comporta una taglia più grande e un design che simboleggia un ulteriore step nel linguaggio stilistico del marchio. Sì, perché la Fabia IV cresce non poco e tocca i 4,11 metri di lunghezza (+111 mm), gli 1,78 metri di larghezza (+48 mm), ma soprattutto i 2,56 metri nel passo (+94 mm). In particolare, quest’ultima misura permette di offrire interni più spaziosi e un vano bagagli ora dalla capacità dichiarata standard di 380 litri (+50 rispetto al modello attuale). Volume che può crescere a 1.190 litri, reclinando i sedili posteriori. Numeri da categoria superiore.  

Stile deciso. Il design, più teso e dinamico, guadagna proporzioni differenti proprio in virtù del cambio della base tecnica. Si parte dal frontale volitivo, che include un cofano dinamico e spiovente, un’ampia calandra a listelli verticali e gruppi ottici a Led (disponibili anche full) stilizzati, mentre le fiancate sono dinamiche, grazie a un’accentuata nervatura superiore e una scalfatura inferiore. Tratti decisi che si ritrovano pure in coda, dove si segnalano, oltre al nome del marchio in lettere, anche luci aguzze full Led in opzione.

Ben profilata. L’attento studio aerodinamico ha permesso di staccare un Cx di 0,28, eccellente per una due volumi. E a ciò si è arrivati anche grazie ad alcune soluzioni come le lamelle a regolazione attiva nel frontale, una chicca nella categoria, che si chiudono da sole quando si verifica una ridotta esigenza di raffreddamento. La nuova Fabia dispone inoltre di uno spoiler posteriore più grande e di alette laterali che ottimizzano il flusso d’aria nella coda, un tema sempre sensibile su una hatchback. La Skoda ha poi studiato alloggiamenti ridotti per gli specchi retrovisori, speciali rivestimenti di plastica per migliorare i flussi d’aria attorno ai cerchi e un sottoscocca maggiormente carenato rispetto alla generazione che andrà in pensione.  

Arancio di lancio. Nove le tinte di carrozzeria, tra cui le due esordienti metallizzate, Phoenix orange e Grigio grafite. Quest’ultima e il Black magic perlato possono essere scelte anche come verniciatura a contrasto per il tetto, le calotte degli specchi e il bordo della calandra. I cerchi si possono scegliere nelle misure da 15 a 18.

Arriva il Virtual cockpit. Nell’abitacolo si nota un gran salto di qualità, nel design e nei contenuti. La sensazione di ariosità è amplificata dalla posizione centrale del monitor-tablet e da listelli orizzontali, disponibili in sei varianti, a seconda dell’allestimento. Di rilievo l’introduzione a richiesta della strumentazione digitale con display da 10,25, riconfigurabile. Come altri modelli della Casa, la Fabia non verrà proposta al lancio in Italia nell’allestimento d’ingresso Active. Si partirà quindi dal livello Ambition, per passare allo Style, mentre solo in un secondo momento entrerà in gamma l’allestimento sportivo Monte Carlo. Proprio la Ambition vanterà la fascia centrale della plancia rivestita di tessuto con cuciture a contrasto. Belle le bocchette di ventilazione di forma circolare, caratterizzate da un rivestimento cromato sempre a partire dalla versione Ambition. Oltre all’illuminazione interna a Led (di serie sulla Style), si segnalano nuovi volanti e l’inedita funzione di riscaldamento, anche per il parabrezza. Inoltre, per la prima volta, la Fabia può essere ordinata con il Climatronic bi-zona, che include le bocchette per i passeggeri posteriori.

L’Amundsen ti porta online. Tutte le Fabia per il mercato italiano saranno equipaggiate di serie con l’infotainment Bolero, mentre si potrà montare in opzione il sistema top di gamma, Amundsen. Il primo include monitor touch da 8, vivavoce Bluetooth e due altoparlanti surround posteriori, oltre ai quattro anteriori. Inoltre, uno smartphone può essere collegato all’infotainment via wireless (compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay), mentre il Phone box a richiesta assicura la ricarica induttiva. L’Amundsen include invece un monitor da 9,2, la funzione di navigazione supportata dai dati online e l’hotspot wi-fi. Le mappe possono essere memorizzate su hard disk Ssd da 64 GB e aggiornate in rete. Il sistema prevede anche il Gesture control di serie, mentre il controllo vocale online, tramite l’assistente virtuale Laura, è a richiesta. La vettura può avere fino a cinque prese Usb-C, una delle quali è posizionata sullo specchietto retrovisore per ricaricare anche una dashcam. Il sistema top consente pure di utilizzare servizi mobili online di Skoda Connect, come l’eCall.

Adas: ecco il Travel assistant. Il pacchetto Adas si rinnova con l’introduzione, per esempio, del Travel assistant, che garantisce un supporto automatico ai movimenti longitudinali e laterali, combinando insieme più sistemi di assistenza. Il cruise control adattivo, invece, risulta operativo fino a 210 km/h. Il Lane assistant aiuta il guidatore a mantenere la Fabia in corsia, attivando, se necessarie, correzioni tramite lo sterzo. Il nuovo Side assistant, poi, avvisa il driver se si stanno avvicinando in coda, fino a 70 metri di distanza, veicoli che intendano sorpassare o si trovino nel punto cieco. La dotazione di sicurezza include un pacchetto che arriva fino a nove airbag, di cui sette di serie, mentre i laterali posteriori sono optional.

Motorizzazioni: solo 1.0 benzina. Uscito di scena il diesel già sulla serie attuale, la gamma motori si concentra sui 1.0 benzina tre cilindri, in versione aspirata e turbo, con potenze variabili da 65 a 110 CV (l’unità di punta, l’1.5 TSI da 150 CV non sarà inizialmente disponibile in Italia). Sono tutti propulsori della generazione Evo, per scelta di fondo privi di elettrificazione. I due aspirati MPI, ora a ciclo Atkinson da 65 e 80 CV, sono abbinati al cambio manuale a cinque marce; i due TSI, invece, erogano rispettivamente 95 CV (con trasmissione cinque rapporti manuale) e 110 CV: quest’ultimo può essere scelto con cambio manuale a sei marce o col Dsg a sette. Infine, il serbatoio opzionale da 50 litri, offerto in alternativa a quello standard da 40, garantisce secondo la Casa un’autonomia che può superare i 900 km nel ciclo Wltp.