Da alcuni anni, il settore automobilistico si trova alle prese con una serie di problematiche strettamente legate al processo di transizione verso la mobilità sostenibile. Una di queste riguarda lo sviluppo di sistemi informatici proprietari capaci di contrastare la leadership esercitata, in questo campo, soprattutto dagli statunitensi, nonché in grado di mantenere il controllo di quello che è considerato un “Eldorado” anche per il futuro dell’auto: i dati. Non a caso, la Volkswagen ha lanciato un’organizzazione apposita e da mesi circolano indiscrezioni su aziende tedesche, come la Mercedes e la BMW, pronte a unire le forze pur di non lasciare campo alle ambizioni dei colossi dell’high-tech a stelle e strisce. In tale contesto, la Renault si è fatta promotrice di Software République, un’alleanza con diverse realtà transalpine per lo sviluppo dei software per la mobilità del futuro. 

I partner. Il nuovo sodalizio è stato espressamente voluto dall’amministratore delegato della Renault, Luca De Meo, consapevole dell’importanza della digitalizzazione nell’attuale contesto del settore automobilistico anche per la sua esperienza all’interno del gruppo Volkswagen: a Wolfsburg, infatti, hanno pagato caro i ritardi nel lancio della ID.3, causati da problemi informatici. Nei mesi scorsi, De Meo ha anticipato l’intenzione di dare vita a un polo dell’information technology in grado di sostenere le strategie aziendali delineate con il piano Renaulution e incentrate sulla trasformazione della Casa della Losanga da mero produttore di automobili a fornitore di servizi per la mobilità a trecentosessanta gradi. L’alleanza avrà il compito di sviluppare programmi informatici, soluzioni tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale o machine learning e, in tal senso, potrà fare affidamento sull’esperienza dei suoi numerosi partner fondatori. Nello specifico, si tratta delle società di informatica Atos e Dassault Systèmes, della Thales, azienda specializzata in elettronica per la difesa e l’aerospazio, e della Stm, multinazionale italo-francese dei semiconduttori (nata nel 1987 dalla fusione della Sgs Microelettronica e della Thomson Semiconducteurs, ha la propria sede legale in Olanda e quella operativa a Ginevra ed è controllata da una joint venture paritetica tra la Francia e l’Italia) e maggior produttore europeo di microchip per l’automotive.

Piattaforma open-source. “Software République rappresenta un’iniziativa unica in Europa. Si tratta di un modello orizzontale con aziende che si mettono insieme per affrontare le sfide del futuro, ha spiegato De Meo, sottolineando la possibilità che l’alleanza veda il coinvolgimento di altre società secondo un approccio open-source. L’auspicio è quello di raccogliere adesioni non solo tra altre grandi aziende, ma anche tra eccellenze nel mondo delle piccole e medie imprese, startup o laboratori accademici di tutto il mondo, in particolare dell’Europa, e di qualsiasi settore (telecomunicazioni, assicurazioni, energia e via dicendo),  con l’obiettivo di unire sempre più competenze in grado di migliorare l’integrazione tra hardware e software e, quindi, creare soluzioni e sistemi innovativi per la mobilità del futuro. Il tutto, ovviamente, senza perderne il controllo, tema quest’ultimo di crescente importanza in un momento in cui i grandi colossi del web hanno messo nel mirino il mondo delle quattroruote per approfittare delle prospettive legate alle auto connesse e a guida autonoma. 

Le prospettive. In tal senso, uno degli ambiti operativi di Software République sarà la cybersicurezza, visti i rischi collegati ai possibili attacchi informatici a danno dei veicoli e dei sistemi di traporto del futuro. Non a caso, l’Unione Europea ha lanciato pochi mesi fa un avvertimento sulle conseguenze di eventuali iniziative di hackeraggio. L’obiettivo ultimo di Software République è, alla fine, quello di sviluppare e commercializzare sistemi e servizi integrati capaci di ottimizzare, per esempio, il traffico urbano e offrire, di conseguenza, delle soluzioni alle istituzioni per migliorare la qualità della vita e ridurre le emissioni. In sostanza, punta a sviluppare un ecosistema intelligente e sostenibile per approfittare delle prospettive di crescita del mercato globale della mobilità: secondo la Boston Consulting Group il suo valore aumenterà entro il 2035 del 60%, fino a 11 mila miliardi di euro, grazie principalmente all’emergere di nuove tecnologie come veicoli elettrici e servizi innovativi. Software République, che avrà sede presso il Renault Technocentre di Guyancourt (alle porte di Parigi) e all’interno di un edificio di 12 mila metri quadrati dal nome emblematico di Odyssée (Odissea in italiano), punta anche a creare un fondo atto a finanziare le startup più promettenti e un incubatore per ospitare società innovative. Al momento non sono stati fissati programmi di investimento né una struttura gestionale apposita. A tal proposito De Meo, forse memore della complessa struttura manageriale dell’Alleanza con la Nissan e la Mitsubishi, è stato chiaro: Il modello di governance dovrà essere semplice e agile.