Ha preso il via sabato scorso la 104esima edizione del Giro d’Italia, scortato come di consuetudine dalla Polizia Stradale. Da tanti anni la competizione ciclistica rientra nella tradizione operativa della Specialità: risale infatti al 1946 il connubio tra la Polstrada e la corsa rosa, inaugurato nella prima edizione del dopoguerra con l’impiego di 11 motociclisti e 6 poliziotti, su due fuoristrada e un camion.

La Giulia Veloce come auto 1. Un’Alfa Romeo Giulia Veloce con il propulsore a benzina 2.0 turbo da 280 CV sarà, come si dice in codice, l’auto 1, quella assegnata alla caposcorta del Giro: il commissario capo Annalisa Valleriani, comandante della Polstrada di Lecco. L’auto monta un quattro cilindri con sistema MultiAir e iniezione diretta, abbinato al cambio automatico ZF a otto marce e alla trazione integrale permanente Q4: può passare da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi e spingersi fino a 240 km/h di velocità massima. Di norma, la vettura è impiegata per i servizi di staffetta e di scorta alle massime autorità presenti sul territorio nazionale: il presidente della Repubblica e il Papa.

Una squadra di auto e moto. Affidata per tradizione al Compartimento Polizia Stradale della Lombardia, la scorta del Giro è composta di 12 operatori in auto e 26 motociclisti. Altri 18 poliziotti, 10 su moto e otto in auto, scorteranno gli atleti impegnati nel Giro E-bike. Assieme alla Giulia Veloce ci sarà un’altra vettura del biscione: la Giulietta 2.0 JTDm. Completano la squadra quattro Skoda Skoda Octavia 2.0 TDI a trazione integrale. Le 24 motociclette sono invece delle Yamaha 1300 FJR. Il supporto logistico ai mezzi sarà a cura di un’officina mobile allestita a bordo di un Fiat Ducato. Protetti da auto e moto in divisa, i ciclisti dovranno percorrere 3.450 km in 14 regioni, con due sconfinamenti, in Slovenia e Svizzera. L’arrivo sarà a Milano, il 30 maggio.

Educazione stradale e riconoscimenti. Tra le iniziative che avranno luogo in parallelo alla competizione, il progetto Biciscuola quest’anno si svolgerà online a causa della pandemia. Gli operatori della Polstrada, assieme ai referenti dell’organizzatore RCS, incontreranno virtualmente le classi delle scuole primarie che hanno vinto il concorso, per condividere un momento di festa e di formazione all’educazione stradale. Sul fronte operativo, la competizione ciclistica farà da cornice alla decima edizione di Eroi della Sicurezza: ideato da Autostrade per l’Italia, questo riconoscimento è dedicato ai poliziotti che si sono distinti per dedizione e professionalità nelle attività di soccorso e nei compiti istituzionali. Le relative cerimonie di premiazione avverranno in corrispondenza di sei delle tappe del Giro: a Modena il 12 maggio, alle Grotte di Frasassi (AN) il 13 maggio, a Foggia il 15 maggio, a Perugia il 19 maggio, a Siena il 20 maggio, a Sacile (PN) il 24 maggio e a Senago (MI) il 30 maggio.