Il gruppo Mahindra non ha intenzione di procedere con un disimpegno nei confronti della sua controllata italiana Pininfarina, al contrario di quanto deciso in Corea del Sud con la Ssangyong: il conglomerato indiano ha infatti inviato all’azienda torinese un “impegno incondizionato e irrevocabile” alla sottoscrizione della quota di sua competenza nell’aumento di capitale da 27 milioni di euro approvato dall’assemblea degli azionisti la scorsa settimana. 

Impegno di 20 milioni di euro. In particolare, la Pf Holdings, già titolare di una partecipazione di maggioranza del 76,154% nel capitale della Pininfarina, si è impegnata a sottoscrivere le azioni di nuova emissioni per un importo massimo di 20 milioni di euro tramite l’utilizzo “del versamento in conto futuro aumento di capitale di pari importo già erogato alla società il 26 novembre 2020”. In sostanza, il socio indiano ha già versato la parte della ricapitalizzazione di sua competenza. L’aumento, che il consiglio di amministrazione deve ancora deliberare e definire nei suoi dettagli, è stato motivato dai vertici aziendali con “l’esigenza di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della societa nell’ambito di uno scenario di mercato attuale e prospettico particolarmente sfidante”.