Creare un sistema di trazione integrale installando su un’auto due motori elettrici potrebbe sembrare semplice, ma l’utilizzo di due unità propulsive rende molto più complessa la gestione del powertrain. La Nissan ha impiegato diversi anni per sviluppare, collaudare e portare in produzione il suo primo sistema AWD intelligente, l’e-4orce, che debutterà sulla Ariya per poi arrivare su altri modelli della gamma, incluse vetture più compatte e modelli ibridi. Per vedere sul mercato questa nuova tecnologia bisognerà attendere fino all’inizio del 2022, quando inizieranno le vendite della Suv a batteria.

Distribuzione dei pesi perfetta. La Ariya si basa sulla nuova piattaforma Cmf-Ev del gruppo Renault-Nissan e impiega svariate soluzioni tecniche pensate per massimizzare confort e prestazioni. La presenza dei due motori elettrici alimentati da un accumulatore installato sul fondo della vettura (tra i due assi) ha permesso di raggiungere una distribuzione dei pesi equamente bilanciata tra avantreno e retrotreno. Questo, insieme al centro di gravità particolarmente basso, garantisce una migliore guidabilità e rende la vettura più stabile in curva. Se ciò non bastasse, i tecnici della Casa giapponese hanno sviluppato un sistema di gestione elettronica della trazione integrale che consente di migliorare ulteriormente le performance dinamiche – riducendo il sottosterzo e incrementando la velocità di percorrenza – e il confort degli occupanti. L’e-4orce, infatti, può gestire la ripartizione della coppia in accelerazione e in rilascio per limitare effetti di beccheggio che, in alcuni casi, potrebbero provocare il mal d’auto ai passeggeri, soprattutto ai bambini.

Accelerazione da sportiva. L’elettronica di bordo consente al sistema e-4orce di ripartire la coppia su ogni singola ruota per garantire in ogni momento la massima aderenza in curva. Oltre a migliorare il piacere di guida, questa soluzione è pensata anche per rendere la Ariya più sicura e facile da guidare su ogni fondo stradale. Tuttavia, essendo spinte da un powertrain elettrico con 305 o 394 CV di potenza, le varianti a trazione integrale della Suv saranno comunque in grado di offrire prestazioni particolarmente elevate. La top di gamma, denominata Performance, potrà scattare da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi e toccare una velocità massima di 200 km/h, proponendo fino a 400 km d’autonomia grazie a una batteria da 87 kWh.

Non solo per le Ev. La Aryia avrà anche il compito di dare inizio a un nuovo corso stilistico per la Casa giapponese: la Suv porterà al debutto il nuovo logo del costruttore e aprirà la strada ad altri modelli elettrificati. L’architettura Cmf-Ev dovrebbe infatti fare da base a veicoli di altri segmenti e, parallelamente, la tecnologia e-4orce in futuro sarà disponibile su diverse vetture. Rispondendo a una domanda diretta di Quattroruote, Marco Fioravanti, Vice President Product Planning Nissan Europe, ha confermato che il sistema di gestione della trazione verrà impiegato anche su altri modelli, comprese delle ibride e delle vetture di dimensioni inferiori a quelle della Ariya: “Questa tecnologia non rimarrà un unicum, non sarà solo sull’Ariya. Non stiamo solo pensando di portarla in segmenti inferiori, ma anche di utilizzarla trasversalmente, cioè di portare questa tecnologia in altri veicoli, non solo elettrici. La nostra intenzione è di espandere ulteriormente questa tecnologia, collegando il nostro passato con l’elettrificazione che caratterizzerà il nostro futuro: il 4×4 è parte del nostro Dna e noi siamo molto legati alle grandi Suv, come la X-Trail e la Patrol”.