Sono passati pochi mesi dal rilancio della MG, in realtà in mani cinesi da ormai tre lustri, ma solo di recente di nuovo sulle strade grazie al progetto della Saic Motor di sfruttare il marchio di sportivette inglesi e farne un lasciapassare per le sue elettriche in Europa. Dopo i primi modelli, che abbiamo guidato e apprezzato (a partire dalla EHS, Suv ibrida plug-in dalle belle speranze), e che hanno ricevuto una buona accoglienza nei primi Paesi di commercializzazione (oltre 15.000 esemplari venduti, soprattutto in nord Europa e UK), la Casa è pronta a lanciare la seconda generazione di modelli: la Marvel R e la MG 5 Electric.

La Suv elettrica. Il ceo di MG Europe, Matt Lei, conferma le intenzioni del marchio – We are here to stay, cioè siamo qui per restare – nel corso della presentazione online dei nuovi ambiziosi modelli previsti per il 2021. L’intento è sempre quello: rendere la mobilità elettrica accessibile ai più. La nuova Suv destinata a realizzare questo compito si chiama Marvel R e sfoggia un design più moderno e tecnologico rispetto ai modelli attuali. Lunga 4.674 millimetri e spinta da tre motori (due al posteriore) per una potenza complessiva di 288 CV e una coppia di 665 Nm, la Marvel R promette accelerazioni particolarmente grintose, con uno 0-100 km/h dichiarato di 4,9 secondi (e uno 0-50 di soli 1,8 secondi). Altri dettagli saranno rivelati ad aprile, mentre a maggio è previsto il lancio commerciale. Per ora, si sa che avrà un’autonomia di 400 km (Wltp) e sarà equipaggiata con caricatore trifase da 11 kW; con la ricarica rapida (a corrente continua) si potrà recuperare l’80% dell’autonomia in 30 minuti. All’interno, la Marvel R sfoggia una plancia hi-tech, con un touchscreen centrale di 19,4 pollici e un cruscotto da 12,3. Con un passo di 2,8 metri, inoltre, potrà offrire un’abitabilità apprezzabile anche per chi siede dietro.

La station a batterie. Con la MG5 Electric, invece, la casa cinese punta a conquistare gli automobilisti più pratici, alla ricerca di una familiare di segmento C, con meno fronzoli e meno modaiola, ma con tanta sostanza e con un buon rapporto qualità-prezzo. La station sarà lunga 4.556 millimetri e assicurerà, come la Suv, un’autonomia di circa 400 km. Diverso il comparto motore-batterie, anche per contenere i costi del modello. Il propulsore, unico in questo caso, sarà da 180 CV con una coppia di 280 Nm. Per il bagagliaio, la Casa dichiara una capienza di 578 litri, che diventano 1.465 abbattendo il divano posteriore. A differenza della Suv, che sarà in grado di trainare rimorchi fino a 750 kg, per la station l’eventuale gancio di traino servirà per carrelli fino a 500 kg. Già previsti, tra gli optional, il portabiciclette e il roofbox, a sottolineare il carattere versatile di questo modello tuttofare. Il suo lancio in Europa è programmato il prossimo autunno.