L’appuntamento con il debutto di uno dei modelli più strategici nell’intera storia della Mercedes è ormai dietro l’angolo: la EQS, ammiraglia elettrica che inaugura la nuova piattaforma modulare dedicata per i modelli a zero emissioni di fascia alta, verrà mostrata al mondo nelle prossime settimane. E la macchina della comunicazione, in piena attività, ha rilasciato nuovi dettagli sul suo conto, permettendoci di fare luce sul tema del design.

Proporzioni nuove. Stilizzata a partire dal foglio bianco proprio in virtù del ricorso a una piattaforma sviluppata ad hoc, la EQS mostra già nelle proporzioni la sua radicale alterità rispetto alle elettriche derivate da altri modelli di grande serie (ultima in ordine di tempo la EQA, che è sostanzialmente la sorella a batteria della GLA e che ne condivide la morfologia).

Aerodinamica da record mondiale. Qui è lo stesso tratto primario del disegno a porre la EQS su un piano diverso: un arco continuo, dal muso alla coda, che ne definisce la silhouette e supera la classica sequenza di primo e secondo volume. Contribuendo anche a un decisivo passo in avanti in termini di aerodinamica: con un Cx pari a 0,2, la EQS riporta a Stoccarda il titolo di automobile stradale più efficiente al mondo sotto questo aspetto.

Primo montante avanzato. Il secondo elemento chiave dell’impostazione di base, a sua volta reso possibile dalla scomparsa del motore termico all’anteriore, è rappresentato dallo spostamento in avanti del primo montante: un’operazione che ha prodotto un interasse straordinariamente lungo e di conseguenza un abitacolo estremamente spazioso, se raffrontato a modelli di dimensioni analoghe (come la stessa Classe S) con motorizzazioni convenzionali.

Il Black panel. Conseguenza dell’impostazione elettrica nativa è anche la nuova configurazione del muso, che sostituisce la griglia del radiatore con il cosiddetto Black panel: questa vera e propria casa dei sensori al servizio della guida autonoma è caratterizzata da una superficie chiusa decorata (a richiesta) da un pattern con la Stella a tre punte priva di corona, come originariamente registrata nel 1911.

Infotainment: l’Mbux II. Riguardo l’abitacolo, la Mercedes ha diffuso una notizia che non era ancora stata resa nota: il gigantesco schermo a tutta plancia Hyperscreen sarà ordinabile a richiesta. Nella configurazione di base, la EQS avrà la stessa impostazione della nuova Classe S, dunque con schermo strumenti da 12,3 dietro al volante separato dal tablet verticale sospeso dell’infotainment, da 12,8. Già su questo sistema sono comunque disponibili numerose funzioni avanzate, come l’autenticazione biometrica, tramite riconoscimento facciale, vocale o impronta digitale e l’Online music, aggregatore di tutte le principali piattaforme di streaming audio.

Infotainment: sua maestà l’Hyperscreen. Nella variante con l’Hyperscreen, naturalmente, il peso della digitalizzazione sugli interni si fa preponderante: in questo caso, l’intera plancia viene sostituita da un unico schermo curvo ricoperto da una superficie di vetro con trattamento gorilla glass al silicato d’alluminio che corre da un montante all’altro, per tutta la larghezza dell’abitacolo (141 cm in totale) e che è stato prodotto tramite stampaggio a 650 C, con tecniche utilizzate nella fabbricazione di vetri ottici per la riduzione delle distorsioni.

Tre schermi davanti. Sotto il trasparente (montato su telaio con supporti d’alluminio a nido d’ape per il cedimento controllato e dotato di punti di rottura programmata presso le estremità laterali) trovano posto tre schermi: quello della strumentazione (Lcd da 12,3), quello dell’infotainment (Oled da 17,7 con otto attuatori per il feedback aptico) e quello riservato al passeggero (Oled da 12,3 con quattro attuatori), dotato anche di una telecamera per il monitoraggio della distrazione del guidatore: se quest’ultimo distoglie lo sguardo dalla strada, lo schermo sfuma i contenuti in maniera selettiva per impedirne la visualizzazione.

Interfaccia zero layer. Caratteristica inedita dell’interfaccia dell’Hyperscreen è la logica zero layer che sottende i menu: l’intelligenza artificiale della EQS è in grado di portare sempre in primo piano le funzioni principali, in base alle necessità del contesto operativo, su una sorta di strato zero, appunto, senza la necessità di comandi digitali o vocali per cercarle nel sistema. Navigazione, telefonia e lettore media, naturalmente, la fanno da padrone nella maggior parte delle situazioni, ma per fare un esempio pratico la EQS è anche in grado di capire grazie ai dati Gps se ci si trova di fronte a una rampa o a un dissuasore per portare in primo piano la funzione di sollevamento dell’assetto.

Contrasto iperanalogico e realtà aumentata. A connettere questo vero e proprio stargate con il mondo reale, le bocchette d’aerazione a turbina situate alle sue estremità laterali: un richiamo fortemente fisico voluto dai designer per formare un contrasto definito iperanalogico con la controparte digitale. Due, infine, le taglie dell’head-up display, che come sulla nuova Classe S porta a bordo l’innovazione delle indicazioni dinamiche in realtà aumentata, visualizzando quelle di navigazione direttamente sulla superficie stradale.

Che suono fa. Su un’auto nativa elettrica come la EQS, il sound design ha ricoperto un ruolo quanto mai decisivo nel progetto e offrirà esperienze inedite ai passeggeri. A richiesta, in abbinamento all’impianto audio top di gamma Burmester Surround Sound System, saranno disponibili due diversi scenari sonori: Silver Waves, sensuale e pulito, e Vivid Flux, cristallino, sintetico ma caldo ai quali si aggiunge, tramite download over-the-air, lo sportivo Roaring Pulse, intenso ed esuberante. In ciascuno dei tre casi, la colonna sonora cambia in base a dodici diversi parametri, dalla posizione dell’acceleratore alla modalità di guida passando per quella di recupero dell’energia.

Che odore ha. La natura di ammiraglia della EQS si riflette con evidenza nell’approccio esperienziale al design. Che coinvolge prima di tutto la vista, ma anche l’udito, come detto, e non esclude l’olfatto: in abbinamento al sistema Energizing Air Control Plus (che per inciso include anche il nuovo filtro Hepa, efficace contro PM 2.5, NOx, biossido di zolfo, virus e batteri) è disponibile un profumo per l’abitacolo denominato No. 6 Mood Linen, in omaggio all’anno del primo motore elettrico Mercedes (il 1906, appunto) e frutto della combinazione delle essenze di lino e fico.

Massaggi e ambient. La sottolineatura di un benessere in qualche modo in accordo con la natura sostenibile della EQS, infine, passa anche per la definizione di tre nuove atmosfere sonore nell’ambito del programma Energizing Nature (Radura, Oceano e Pioggia estiva), il cui effetto si combina con i noti programmi di massaggio Energizing comfort (qui consistenti in Freschezza, Calore, Vitalità, Piacere, Benessere e Training), attivabili grazie a comandi vocali naturali come Sono stanco o Sono stressato e disponibili anche per i passeggeri posteriori.

Assistente vocale evoluto. L’assistente vocale Hey Mercedes, peraltro, ora è in grado di recepire i comandi senza la suddetta frase di azionamento, fornire istruzioni sull’auto, accettare indicazioni sulla domotica, riconoscere la voce degli occupanti con profilo utente e ricevere ordini anche dai passeggeri posteriori.

Tre schermi dietro. Chi siede dietro, in effetti, si trova immerso in un’atmosfera a forte caratterizzazione digitale: anche in questa metà dell’abitacolo i touch screen sono tre (due da 11,6 dietro gli schienali anteriori più un secondo tablet Mbux identico a quello anteriore, asportabile e utilizzabile fuori dall’auto come un qualunque dispositivo Android) e consentono di condividere contenuti tra i vari passeggeri tramite semplici comandi swipe, oltre che di condividere e modificare le destinazioni di navigazione.