Ha più di 700 mila chilometri, ma la pensione è ancora lontana. Proprio così: sembra ancora tanta la strada che ha davanti a sé questa Mercedes Classe E 320 CDI del 2000, sempre sottoposta a una scrupolosa manutenzione, quasi maniacale.

Dall’Emilia. Artefice di questa percorrenza da record è Manuele Ardioli, un nostro lettore di Guastalla (Reggio Emilia), che ha acquistato la vettura quando aveva ancora 87 mila km, poco più di un decimo dei 718 mila attuali. Il suo non è un esemplare qualunque: questa berlina della serie W210, una delle auto più celebri disegnate dal grande Bruno Sacco, è dotata di alcuni accessori, come i sedili di pelle blu, che all’epoca erano di serie sulla più prestigiosa versione AMG. “Proprio per questo – ci racconta il proprietario – ho acquistato vari ricambi in America, un mercato dove è più facile trovare delle berline con motore V8, come la Classe E AMG”.

Auto storica. La vettura, mantenuta in perfetto stato di conservazione, ha ottenuto l’iscrizione ASI tramite l’Associazione mantovana auto e moto storiche (Amams) “Tazio Nuvolari” di Cerese. Del resto, come dicevamo in apertura, le cure del proprietario Manuele, che ha persino fatto sostituire gli inserti di radica da un ebanista, sono state finora molto scrupolose.

L’amore per l’auto. Quanto alla meccanica, “c’è chi sostiene che con le Mercedes non ci sia mai il bisogno di aprire il cofano motore. Non è così: le auto della Stella sono fatte per durare tanti anni, ma la manutenzione va fatta, ha commentato il nostro lettore. Tra i vari interventi periodici ci sono quelli al cambio automatico a cinque rapporti, che Manuele impegnato professionalmente proprio nella rigenerazione delle trasmissioni automatiche sottopone a sostituzione dell’olio e a lavaggio completo a intervalli di 60-80 mila chilometri. Per il resto, la sua “ricetta” per garantire una lunga vita all’auto non ha particolari segreti: “Tanta cura, tanto rispetto e anche un sentimento che si avvicina all’amore”.