La McLaren ha concluso il processo di vendita della sua sede di Woking, a sud di Londra. L’azienda britannica ha raggiunto un’intesa con il fondo statunitense Global Net Lease per la firma di un contratto di lease-back, che prevede la cessione dell’intero compendio immobiliare per 170 milioni di sterline (circa 200 milioni di euro) e la contestuale stipula di un contratto d’affitto di durata ventennale. 

Capitali freschi. L’operazione è stata avviata lo scorso settembre nel quadro di un più ampio programma volto a recuperare i capitali necessari per sostenere le attività produttive e sportive, nonché ad arginare le conseguenze della pandemia del coronavirus: produzione ferma, crollo delle vendite e sospensione temporanea della stagione di Formula 1. La McLaren ha innanzitutto tagliato 1.200 posti di lavoro all’interno delle divisioni Applied Technologies, Automotive e Racing, riducendo di oltre un quarto la sua intera forza lavoro. Poi, ha ottenuto un finanziamento di 150 milioni di sterline dalla Banca Nazionale del Bahrain e ha anche cercato di definire un prestito di 275 milioni di sterline, garantito dalla propria collezione di auto d’epoca e dagli immobili di Woking. Fallito questo tentativo, la Casa inglese ha quindi affidato all’agente immobiliare Colliers il mandato per cedere la sua sede al per 200 milioni di sterline. Il prezzo spuntato dal fondo Gnl è quindi di molto inferiore, nonostante le caratteristiche avveniristiche del Technology Centre di Woking. 

La firma di Foster. La sede della McLaren è stata progettata da Norman Foster, una delle firme di punta dell’architettura internazionale, ed è considerata una struttura all’avanguardia soprattutto per il basso impatto ambientale. Inaugurata nel 2004 e ampliata nel 2011 con la realizzazione della fabbrica per la produzione di vetture stradali, occupa circa 80 mila metri quadrati: oltre ai vari edifici è presente un lago per l’accumulo dell’acqua piovana e perfino un’oasi naturalistica (l’azienda ha anche piantato più di 100 mila alberi). Il McLaren Technology Center, che già nel 2010 ha ottenuto la la certificazione Carbon Trust Standard, ospita attualmente circa mille lavoratori.