La Lexus cambia pelle e strategia promettendo una vera e propria rivoluzione della gamma da qui al 2025. Come manifesto delle proprie intenzioni la Casa giapponese ha presentato la concept LF-Z Electrified, che anticipa lo stile e la tecnologia dei modelli di domani e porta al debutto il logo rivisitato del marchio. Entro il 2025 il costruttore ha in programma di presentare 20 modelli, tra aggiornamenti di varianti attuali e vetture completamente inedite. Tra questi troveremo ibride, anche plug-in, ed elettriche: l’obiettivo è quello di arrivare ad avere una versione a batteria di ogni modello, ma sono previste anche nuove sperimentazioni nei segmenti delle sportive, delle vetture a guida totalmente autonoma e in altri settori dove il marchio non è attualmente presente.

544 CV e 600 km di autonomia per la Concept. La Concept LF-Z Electrified nasce sulla base di una piattaforma dedicata alle Ev e adotta lo schema Direct4 con un motore elettrico per asse e Torque Vectoring a controllo elettronico. La Casa dichiara una potenza massima di 544 CV e 700 Nm, mentre il peso a vuoto è di 2.100 kg. La LF-Z è in grado di percorrere fino a 600 km nel ciclo Wltp grazie a una batteria da 90 kWh (ricaricabile a 150 kW): per lo 0-100 km/h bastano tre secondi netti, mentre la velocità massima è di 200 km/h.

Sterzo by-wire. Il bilanciamento ideale dei pesi e l’attento studio sull’erogazione hanno permesso di ottenere un feeling di guida molto diretto e preciso. La Lexus ha previsto l’adozione dello sterzo by-wire senza connessione fisica con le ruote: questo ha consentito di calibrare al meglio la risposta ed eliminare le vibrazioni provenienti dalla strada pur mantenendo tutti i sistemi di sicurezza necessari.

Aggressiva con un nuovo approccio stilistico. Il design è frutto di un nuovo approccio stilistico reso possibile dai minori ingombri della meccanica. La concept ha una lunghezza di 4,88 metri e presenta forme scolpite, un passo ldi 2,95 metri, un cofano basso e una coda alta a sviluppo orizzontale, mentre gli interni sono minimalisti con grande spazio per i passeggeri. L’intelligenza artificiale permette di dialogare naturalmente con il veicolo e ottenere risposte in linea con le proprie preferenze grazie all’apprendimento continuo del sistema.

Il pilota ha le redini. I comandi a disposizione del guidatore sono limitati agli interruttori sul volante e nelle sue vicinanze, mentre gran parte delle informazioni sono visualizzate sull’head-up display con realtà aumentata. I giapponesi hanno riassunto questo rapporto uomo-macchina con la parla Tazuna – che fa riferimento al rapporto tra un cavaliere e il suo cavallo attraverso le redini – e hanno di conseguenza disegnato la plancia abbassando la linea del parabrezza e posizionando i display più in basso rispetto ai modelli attualmente in commercio. Tra i confort previsti a bordo troviamo anche il tetto elettrocromico, i sedili posteriori con funzione massaggio, le portiere ad apertura elettrica servoassistita e l’impianto audio Mark Levinson.

Un nuovo polo tecnologico in Giappone. Per cambiare approccio nei confronti del mercato e del prodotto, la Lexus ha deciso anche di aprire un nuovo polo tecnologico a Shimoyama, un centinaio di chilometri a nord di Tokyo. La sede, pensata da subito per il massimo rispetto dell’ambiente, sarà attiva a partire dal 2024 e riunirà designer, ingegneri e il personale dedicato alla pianificazione dei prodotti in una sorta di unico open space per incentivare la collaborazione. Sarà disponibile un centro prove dove saranno messi a punto i sistemi di guida autonoma avanzati con dieci diversi tracciati per simulare tutte le potenziali condizioni di guida. Un dettaglio che dice tutto sul nuovo approccio voluto dai vertici dell’azienda: al piano terra dell’edificio principale sarà allestito un garage ispirato a quello utilizzato per i test al Nürburgring, dove tutti i dipendenti potranno toccare con mano l’evoluzione dei progetti in corso.