Cambia il contesto, ma non la sostanza: tra Jeep e Mahindra, infatti, è in corso una nuova disputa legale relativa ai diritti di proprietà intellettuale della Wrangler. Come già accaduto negli Usa per la Roxor, la storia si ripete in Australia per la Thar, molto simile nel design all’iconica fuoristrada americana: la Casa indiana avrebbe iniziato a proporre la vettura sul mercato del subcontinente senza autorizzazione.

L’evento scatenante. Il contenzioso è scaturito da una pagina che sarebbe stata pubblicata e poi rimossa sul sito australiano della Mahindra, nella quale si richiedeva di sottoscrivere l’eventuale interesse per la Thar MY 2021 e si mostrava un’immagine di profilo dello “scheletro” del veicolo, con tanto di ruote e tettuccio, ma non gli elementi della carrozzeria che ne configurano il design definitivo. Gli utenti iscritti alla newsletter sarebbero poi stati avvisati in prossimità del lancio del nuovo veicolo.

La posizione di Stellantis. Convinta che la Thar violi i diritti di proprietà intellettuale della Wrangler, Stellantis ha vietato alla Mahindra di vendere il mezzo in Australia, chiedendo di essere avvisata in anticipo in caso di commercializzazione: nella nota riportata dalla testata indiana Financial Express, il gruppo ha dunque annunciato di voler “perseguire tutte le vie disponibili” per impedire a Mahindra di continuare “a spacciare la Thar per una Jeep Wrangler e a violare i diritti di design industriale”.

La replica degli indiani. Dal canto suo, la Casa indiana ha replicato dichiarando di non essere intenzionata a commercializzare l’attuale versione della Thar in Australia. Il gruppo asiatico ha poi aggiunto che “come richiesto, fornirà a FCA un adeguato preavviso” (che sarebbe stato quantificato in 45 giorni, la metà di quelli pretesi dalla controparte) qualora dovesse lanciare “un qualsiasi futuro modello della Thar”. Il caso verrà discusso in tribunale il 20 maggio prossimo.

I precedenti. La vicenda è chiaramente legata ai precedenti tra i due costruttori negli Usa per il lancio della Roxor, una piccola 4×4 molto simile alla Willys (l’antenata della Wrangler). FCA aveva vinto la disputa legale per bloccare le importazioni negli Stati Uniti dei componenti necessari ad assemblarla, ma poi l’International Trade Commission la stessa che aveva bloccato le vendite della Roxor negli Usa su indicazione di una sentenza – ha autorizzato l’importazione della fuoristrada dopo aver verificato le modifiche al design apportate dalla Mahindra.