Hertz ha detto sì. La società di noleggio a breve termine statunitense, che lo scoppio della pandemia di Covid-19 aveva spinto a richiedere la protezione dai creditori, ha accettato di prendere in considerazione la nuova proposta fatta da Knighthead Capital Management e dai suoi affiliati, ovvero Certares Opportunities e Apollo Capital Management, per fornire il capitale necessario per finanziare la sua uscita dal Chapter 11. Prevista per il prossimo giugno. La seconda proposta della cordata capitanata da Knighthead è considerata migliorativa rispetto al pool di sponsor che ad oggi avrebbe dovuto ricapitalizzare l’azienda e far riprendere la completa attività alla società di autonoleggio, ovvero quella composta da Centerbridge Partners, Warburg Pincus e Dundon Capital Partners.

Si decide il 10 maggio. Hertz segue le procedure stabilite dall’ordinanza del Tribunale Fallimentare del 28 aprile 2021, che prevede un eventuale rilancio della cordata capitanata da Centerbridge entro il 7 maggio, aprendo così un’asta il 10 maggio seguente. La nuova offerta valuta Hertz 6,2 miliardi di dollari, rispetto ai 4,2 miliardi circa che il vecchio piano avrebbe messo sul piatto per rilevare il 100% della società di Estero, Florida. La notizia ha causato un rally alla Borsa di New York per le azioni dle noleggiatore che, in soli 4 giorni, sono passate da un valore di poco superiore ai 2 dollari ai 3,89 dollari di oggi.