La Hyundai rende omaggio alle proprie origini realizzando un prototipo basato sulla prima serie della Pony. Dopo aver presentato la Concept 45, che ha poi dato vita alla Ioniq 5 rielaborando proprio lo stile di Giugiaro degli anni 70, è ora la volta di un restomod in piena regola.

Restomod a Led. Partendo dalla base di una Pony tre porte prima serie del 1975, convertita con un non ben precisato powertrain elettrico, i designer hanno aggiunto una serie di modifiche ispirate al contesto attuale. I paraurti cromati sono stati maggiormente integrati nella carrozzeria e verniciati in tinta; poi sono stati eliminati catarifrangenti e modanature, i gruppi ottici totalmente rivisti. I fari anteriori mantengono l’impostazione a quattro elementi circolari, ora con tecnologia a Led estesa anche alle frecce (separate), mentre quelli posteriori riprendono il concetto “Pixel Led” che proprio sulla Ioniq 5 ha debuttato nella produzione di serie. I cerchi di lega, infine, sostituiscono quelli originali di lamiera e mantengono un design molto chiuso, che ricorda quello della Pony seconda serie del 1982. Ultimo tocco di modernità: microcamere sono integrate nel guscio di piccoli retrovisori di forma classica, posizionati sui parafanghi anteriori.

L’abitacolo è anni 70. Gli interni sono altrettanto particolari, perché rendono ancora più evidente la commistione tra passato e futuro. Elementi come le bocchette di areazione circolari, il volante a tre razze e i cristalli a comando manuale sono stati rivisti senza stravolgerne le forme, mentre la strumentazione e la console centrale cambiano la pelle. Al posto della leva del cambio c’è un portabicchieri, mentre gli elementi analogici hanno lasciato il posto a curiosi bulbi a catodo freddo in perfetto stile anni 70. 

Il nuovo Motorstudio di Busan. La vettura è stata realizzata in esemplare unico ed esposta in occasione dell’inaugurazione del nuovo Hyundai Motorstudio di Busan. Si tratta della sesta struttura aperta al pubblico di questa tipologia dopo quelle già aperte a Seoul, Goyang, Hanam, Pechino e Mosca. La concept fa parte della mostra denominata “Reflections in Motion”, che mette in correlazione il design con il tempo, spaziando dalle vetture al design astratto fino alla visione futura della mobilità, avvalendosi della collaborazione di alcuni artisti contemporanei.