Il gruppo Volkswagen ha ottenuto un’importante vittoria nella contesa giudiziaria con la Prevent: la causa avviata negli Stati Uniti dalla società bosniaca, fornitore del costruttore tedesco, è stata respinta dal giudice federale del distretto orientale del Michigan, Bernard Friedman, per motivi procedurali. In particolare, per Friedman il caso rappresenta il prosieguo di un contenzioso già in corso dinanzi alle autorità giudiziarie della Germania, e pertanto è di competenza della magistratura tedesca. D’altro canto, il giudice statunitense ha sottolineato, nella sua sentenza, come la decisione della Prevent di chiedere un risarcimento davanti le autorità tedesche rappresenti “una prova forte di quanto i ricorrenti stessi riconoscano la Germania come un foro disponibile e adeguato per dibattere il contenzioso.

La vicenda. Negli Stati Uniti la disputa legale è partita lo scorso dicembre: la Prevent ha depositato una denuncia contro il costruttore tedesco accusandolo di aver cospirato per denigrare l’operato dell’azienda a mezzo stampa e per estrometterla dal mercato delle forniture di componentistica. La causa, però, risale al 2016, quando il gruppo di Wolfsburg è stato costretto a sospendere temporaneamente le attività produttive in alcuni stabilimenti per la mancata consegna di alcune componenti. Gli attriti tra le due parti hanno quindi spinto i tedeschi a chiudere, nel 2018, tutti i rapporti commerciali con il fornitore balcanico, che a sua volta ha intrapreso una serie di iniziative legali per ottenere un risarcimento danni, quantificato solo negli Stati Uniti in 750 milioni di dollari (633 milioni di euro). La causa avviata a Detroit, una delle tante che vede contrapposte le due aziende (altre sono in corso non solo in Germania, ma anche in Olanda), ha messo nel mirino diversi manager, accusati di avere organizzato una cospirazione, dal nome in codice “Progetto 1”, per estromettere la Prevent dal mercato lanciando un “avvertimento ad altri fornitori” sulle conseguenze di una mancata accettazione di “termini e prezzi anticoncorrenziali della Volkswagen”. Da Wolfsburg hanno sempre respinto le accuse, descrivendole come “senza fondamento”. Dal canto suo, la Prevent, per quanto delusa dalla sentenza del giudice di Detroit, non intende mollare la presa. “Alla fine, in qualche tribunale, la Volkswagen dovrà rispondere della sua cattiva condotta, ha affermato uno dei suoi legali statunitensi.