La Spagna è destinata a diventare il polo di riferimento per la produzione di Suv e crossover della Renault. La Casa della Losanga, infatti, ha presentato un apposito piano di investimenti per le attività industriali iberiche, che prevede l’arrivo di cinque modelli a ruote alte e la realizzazione di nuovi motori e trasmissioni nei quattro stabilimenti tra Palencia, Valladolid e Siviglia.

I dettagli. Il piano è stato definito “il più ambizioso nella storia della Casa automobilistica in Spagna: la sua importanza è stata dimostrata dalla presenza del Re Felipe VI, del premier Pedro Sánchez, del presidente del gruppo Jean Dominique Senard e del pilota Fernando Alonso all’evento di presentazione all’interno del sito di Palencia, oggi sede produttiva della Mégane e della Kadjar e in futuro destinato a ospitare l’assemblaggio di tre nuovi modelli. Si tratta, secondo quanto precisato dall’amministratore delegato Luca De Meo, di tre nuove sport utility per i segmenti C e D, che arriveranno sulle catene di montaggio tra il 2022 e il 2024. Uno dei nuovi veicoli a ruote alte, secondo la stampa spagnola, sarà molto probabilmente la nuova Kadjar, che sarà prodotta sulla piattaforma CMF-C/D già utilizzata dalla Nissan per la nuova Qashqai e per la X-Trail. Inoltre, potrebbero arrivare a Palencia una Suv a sette posti destinata a sostituire la Koleos nella gamma Renault e una crossover coupé. Altri due veicoli a ruote alte, per i segmenti B e B+, saranno assemblati a partire dal 2024 a Valladolid, dove oggi le catene di montaggio sfornano la Captur.  probabile che la prima di queste due novità sia un modello di dimensioni compatte, simile proprio alla Captur, che la Casa della Losanga produrrà in Europa per conto della Mitsubishi

Mille posti di lavoro. Inoltre, tra il 2022 e il 2024 saranno prodotte a Siviglia due nuove famiglie di cambi, mentre dal 2023 la fabbrica di motori di Valladolid assemblerà i propulsori della famiglia E-Tech. La Spagna ospiterà, quindi, cinque dei 24 nuovi modelli, di cui dieci a batteria, previsti fino al 2025 dal piano industriale Renaulution. Il programma, già abbozzato ai sindacati in occasione della firma del nuovo contratto collettivo a febbraio, è destinato a generare per l’economia spagnola un valore aggiunto di 12 miliardi di euro nei prossimi 3/4 anni, anche grazie a investimenti per oltre 1 miliardo di euro, e contribuirà alla creazione di mille nuovi posti di lavoro tra il 2021 e il 2024. I nuovi modelli saranno ibridi: pertanto, secondo la Renault, garantiscono un futuro per gli impianti e proiettano tutte le strutture “nella nuova era della mobilità, trasformando la Spagna in un importante polo per l’elettrificazione e l’ibridizzazione. Nel piano sono previsti anche progetti per la decarbonizzazione delle fabbriche e, soprattutto a Siviglia, per l’economia circolare. Durante la presentazione, De Meo ha annunciato anche iniziative legate alla connettività, alle batterie e all’idrogeno.