Il gruppo Adler Pelzer, uno dei principali fornitori italiani di componentistica per l’automotive, ha messo a segno una nuova acquisizione. La società napoletana, controllata dal presidente dell’Anfia, Paolo Scudieri, e partecipata dal Fondo Strategico Italiano (controllato a sua volta dalla Cassa Depositi e Prestiti), ha infatti firmato una lettera d’intenti per ottenere la divisione Acoustics and Soft Trim (Ast) della francese Faurecia, azienda oggi del gruppo Stellantis ma destinata a essere scorporata dal colosso nato dalla fusione FCA e PSA.

I numeri. L’operazione, i cui termini finanziari non sono stati ancora rivelati, rappresenta la seconda acquisizione effettuata dalla Adler nel giro di neanche quattro mesi. Lo scorso novembre, infatti, il fornitore campano ha rilevato da Sts il ramo d’azienda Acoustics, attivo nella produzione di sistemi acustici e termici integrati, con cinque stabilimenti e un fatturato di oltre 100 milioni di euro. L’Ast di Faurecia opera nello stesso campo, ma con un perimetro molto più ampio: un giro d’affari superiore ai 380 milioni di euro nel 2019, oltre 1.800 dipendenti, otto stabilimenti e un centro di ricerca in Europa.

Le strategie. Per l’azienda francese la cessione rientra in una più ampia riorganizzazione del perimetro operativo, che prevede la dismissione di attività di minori dimensioni per privilegiare linee di prodotto con una chiara “leadership tecnologica e di mercato a livello globale. Per la Adler l’acquisizione rappresenta, invece, un nuovo tassello nella strategia di espansione nel campo delle soluzioni di acustica per l’industria automobilistica. Ma anche una conferma del suo ruolo attivo nel processo di consolidamento del mercato dei fornitori del comparto automotive. “Con questa acquisizione, il gruppo Adler Pelzer compie un ulteriore passo avanti verso la sua visione di diventare un leader mondiale nell’acustica automobilistica, come investitore industriale con una fedeltà a lungo termine all’automotive e comprovata esperienza di crescita, ha spiegato l’amministratore delegato Pietro Lardini.