Con uno storico accordo, l’Aston Martin diventa il secondo fornitore ufficiale della Safety Car e delle auto di servizio del Mondiale di Formula 1 dopo la Mercedes-AMG, presente dal 1996. La decisione, favorita dall’ingresso del marchio britannico nella competizione, deriva anche dagli ottimi rapporti di collaborazione tra le due Case, visto che il costruttore di Gaydon monta i motori tedeschi sulle proprie vetture stradali. Nell’alternarsi con la Mercedes, l’Aston Martin fornirà due modelli distinti: una Vantage, che precederà le monoposto, e una DBX, che svolgerà il ruolo di Medical Car. Il debutto in pista è fissato per il prossimo 12 marzo, nei test in Bahrain, mentre la prima corsa dell’anno di svolgerà sul medesimo tracciato il 28 marzo.

15 mila km di test. Per questo speciale impiego, l’Aston Martin ha deciso di creare delle versioni dedicate delle proprie vetture, seguendo le normative di sicurezza della Fia e introducendo alcune modifiche volte a esaltarne la guidabilità tra i cordoli e le prestazioni al limite. Le auto, verniciate nella nuova tinta Racing Green con stripes Lime Essence, riprendono la livrea del team ufficiale di monoposto, e sono state testate per oltre 15 mila chilometri sulla pista di Silverstone prima di deliberare le specifiche finali.

Aerodinamica rivista per la Vantage. La Vantage, che sarà affidata a Bernd Mayländer e Richard Darker, è stata aggiornata aumentando la potenza del V8 4.0 biturbo fino a 535 CV e 685 Nm, aggiungendo uno splitter anteriore e uno spoiler posteriore fisso per portare fino a 155,6 kg la downforce a 200 km/h. La Casa ha poi rivisto le tarature delle sospensioni e dello sterzo, rinforzando al contempo gli elementi sollecitati in pista, tra cui spicca l’impianto di raffreddamento ripreso dalla Vantage GT4. L’impianto carboceramico e i pneumatici Pirelli sono quelli di serie, ma sono previsti dei condotti di raffreddamento aggiuntivi.

Carico extra per la DBX. La Suv di Gaydon, affidata ad Alan van der Merwe e Ian Roberts, ha subito delle modifiche volte ad accogliere tutte le attrezzature necessarie per un intervento d’emergenza. Per questo, oltre al bagagliaio è stato occupato anche il terzo posto centrale del divano posteriore, trasformando la DBX in una quattro posti. Attraverso un display dedicato, inoltre, è possibile monitorare i parametri vitali dei piloti grazie a dei sensori integrati nei guanti, così da poterne verificare le condizioni prima ancora di raggiungere fisicamente il ferito.

La AMG passa alla livrea rossa. La Mercedes-AMG, da parte sua, ha rivisto completamente la livrea delle proprie vetture, che appaiono ora verniciate di rosso (una tinta che ricorda quella speciale adottata in occasione dello scorso Gran Premio del Mugello) e decorate con i loghi dello sponsor CrowdStrike. Invariata la scelta dei modelli: la Mercedes-AMG GT R da 585 CV sarà impiegata come Safety Car, mentre la C 63 S station wagon da 510 CV sarà la Medical Car. Ambedue presentano modifiche specifiche per questo impiego e riprendono i contenuti già visti nel 2020. Le AMG debutteranno al Gran Premio di Imola del prossimo 18 aprile.