Dopo McLaren, Scuderia AlphaTauri e Alfa Romeo, oggi è toccato alla Red Bull Racing presentare al mondo la nuova sfidante per il Mondiale di Formula 1 2021. Il team di Milton Keynes ha svelato la RB16, la monoposto che sarà affidata a un’inedita coppia di piloti formata dall’olandese Max Verstappen e dal messicano Sergio Perez.

Aumenta la pressione. Ai nastri di partenza, la Red Bull è certamente la squadra che realisticamente ha più opportunità di infastidire la Mercedes. Dal punto di vista tecnico, la RB16 potrà contare anche su una nuova power unit della Honda, una versione più spinta che dovrebbe garantire maggiore potenza senza però intaccarne l’affidabilità. Ma è sotto il profilo sportivo che il team di Milton Keynes sembra quasi avere un vantaggio sui diretti avversari, con quella scoppiettante coppia di piloti che potrebbe togliere punti importanti alle Frecce d’Argento. Verstappen ha chiuso il 2020 con due vittorie (nel GP del 70 Anniversario e in quello di Abu Dhabi) e ha chiuso terzo nel Mondiale per soli 9 punti di svantaggio su Bottas, che dalla sua parte aveva una vettura molto più competitiva. Da quest’anno, la Red Bull giocherà a due punte, grazie alla caparbietà di Sergio Perez.

 

Rottura con il passato. Di fatto, la scelta di Perez è stata per la Red Bull una scelta di buon senso ma che ha rotto degli equilibri: il messicano è il primo pilota del team anglo-austriaco a non far parte del Red Bull Driver Programme. E a suo tempo, anche il Dr. Marko ha spiegato la scelta di puntare su Perez: “Abbiamo bisogno di un altro pilota forte, che ci consenta di diversificare le strategie, cosa che non abbiamo potuto fare nella maggior parte delle gare dello scorso anno. Non avevamo piloti del programma Junior pronti per il salto in Red Bull: Tsunoda deve crescere in AlphaTauri, dove il suo punto di riferimento sarà Gasly. Perez è stata la scelta più logica e poi ha una conoscenza approfondita del motore Mercedes che può tornarci utile”.

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