Il Mondiale di Formula 1 è ormai alle porte e Sky ha presentato oggi la sua squadra di commentatori che, insieme con il consolidato gruppo formato da Carlo Vanzini, Federica Masolin, Mara Sangiorgio, Roberto Chinchero e Matteo Bobbi, presenta la novità di Nico Rosberg, che prende il posto di Jacques Villeneuve. Marc Gené continuerà a essere collegato dai box della Ferrari: ed è proprio al pilota spagnolo, vincitore di un’edizione della 24 ore di Le Mans con la Peugeot, che abbiamo chiesto un’opinione sulla stagione che sta per iniziare, alla luce dei test della scorsa settimana in Bahrain. Ecco l’intervista esclusiva che ci ha concesso.

Marc, che giudizio dai di quanto si è visto delle Ferrari in queste prove, condizionate anche dalla sabbia e dal vento? 
Sono test difficili da interpretare, però posso confermare che la Ferrari ha fatto un passo avanti, secondo le nostre aspettative: motore e macchina sono migliorati, la vettura è più veloce. Però non mi aspettavo che leggere i risultati di queste prove fosse così complicato, perché la pista poteva portare a differenze anche di un secondo e mezzo e questo, in passato, a Barcellona non era mai successo. Giro dopo giro, i piloti mi dicevano che le condizioni cambiavano molto: poteva esserci vento forte, che cessava al passaggio successivo. Detto questo, per me sono indicativi i chilometri completati dalla Ferrari, perché il tempo per sistemare eventuali problemi è poco e a Maranello sono messi abbastanza bene, tra i migliori.

Chi vedi come favorito? 
La Mercedes, anche se ha incontrato delle difficoltà nei test; di sicuro la Red Bull è molto, molto forte, e ne è consapevole. Poi, c’è un gruppo in cui la concorrenza è molto forte: con la Ferrari ci sono la McLaren, l’Alpine, l’Alfa Romeo, che ha fatto uno step importante, anche l’Aston Martin, che pure ha avuto problemi, ma sarà competitiva. Per cui, mi sembra che sarà una stagione molto aperta, con una gerarchia meno marcata: ma lo vedremo presto

Sainz sembra essersi ambientato subito molto bene con il team 
Sì, Carlos si è adattato benissimo e questo dimostra che la scelta di Mattia Binotto, criticata da qualcuno quando è stata fatta, era invece giusta: nessuno ha più dubbi sul fatto che sia un pilota maturo, superveloce, che dà ottimi commenti per migliorare la macchina. Alla Ferrari siamo molto contenti del suo adattamento e del modo in cui lavora con Leclerc e con la squadra: uno dei grandi assist che abbiamo è la coppia dei piloti.

Ti sei fatto un’idea dei problemi aerodinamici che sembra avere la Mercedes? 
No, veramente: non penso però che saranno difficili da risolvere, perché il regolamento non è stato modificato tanto. Ok, è cambiata la parte posteriore del fondo, ma queste macchine sono un’evoluzione delle precedenti, non una rivoluzione. Nessuno ha realizzato una vettura completamente diversa quest’anno, le regole non lo permettono, quindi non mi aspettavo che avessero delle difficoltà. Comunque, mi aspetto che siano fortissimi già dalla prima gara.

Qualcuno sostiene che la diminuzione del carico aerodinamico, dovuta alle modifiche del regolamento e stimata nel 10%, sia già stata recuperata: è così? 
Non so se sia già stato possibile in così poco tempo, perché normalmente ci si arriva con gli step seguenti di evoluzione della macchina: è vero che gli ingegneri sono straordinari e recupereranno il gap, ma che ci riescano già per il Bahrain mi sembra difficile, anche perché il regolamento è stato introdotto tardi e non hanno avuto tanto tempo per lavorare sulla parte posteriore. Sono bravi, ma non so se possono essere così bravi

Fernando Alonso è tornato in macchina ed è sembrato subito in forma 
Penso che abbia ancora più voglia di prima e che aver provato altre categorie, come Le Mans, Dakar e Indy, gli abbia fatto capire che la Formula 1 è il top, in cui ti senti più realizzato con la macchina più bella da guidare. Corri contro i piloti migliori sulle vetture più veloci nei circuiti più belli. Fernando ha una voglia enorme, che negli ultimi anni cresceva: e torna per vincere, non solo per guidare. Il tempo, però, passa e i giovani sono forti: li seguo, nella Driver Academy Ferrari e in altre categorie, fanno così tanti chilometri e così tante gare da arrivare in F.1 iper-preparati. E mi sorprende quanto si adattino rapidamente.

I piloti sono contenti di tornare a Imola e Portimao? 
Molto: vi garantisco che Imola è una delle piste più belle al mondo per un pilota. Portimao è stata una bellissima sorpresa, non ci si aspettava uno spettacolo simile. Per cui, è una delle poche cose positive del Covid e anche Liberty media si rende conto che ai fan piace vedere piste vecchio stile, con tanta personalità. Nel campionato, è importante che ci siano circuit un po’ wow, in cui vedi che i piloti si divertono.

Ti sei fatto un’idea di che cosa farà Hamilton nel 2022? 
No, davvero: e penso che non lo sappia neanche lui, almeno finché non vedrà come vanno le cose quest’anno. Un grande campione come lui avrà la possibilità di scegliere liberamente, ma tutte le ipotesi sono ancora aperte.

Vedi Perez qualche volta davanti a Verstappen o sarà solo una solida spalla? 
Sergio non è andato alla Red Bull per fare il secondo pilota: la sua forza sono le gare, la gestione delle gomme, in cui eccelle. Però sappiamo quanto la Red Bull sia innamorata di Verstappen. Ma alla squadra interessa fare punti e nessuno pensi che puntino tutto solo su Max: vogliono due piloti che vadano forte. Credo che alcune volte Perez sarà davanti, soprattutto in gara.

Sei favorevole alle sprint race o sprint qualifying del sabato? 
Sì, mi piace. Mi piaceva anche l’idea della reverse grid, ma l’idea di una gara il sabato mi è gradita. Credo che il format delle qualifiche del sabato sia bello, affascinante, a volte persino più coinvolgente della gara: quello che non mi piace tanto, invece, è il venerdì, in cui c’è poco da dire. Se questo significa che si fanno le qualifiche di venerdì e la gara sprint il sabato, c’è qualcosa di divertente ogni giorno e con appeal per i giovani, a cui piacciono cose più corte e intense.

Nella squadra di Sky, al posto di Jacques Villeneuve arriva Nico Rosberg: sei contento di averlo nel tuo team? 
L’ho già sentito lo scorso anno commentare qualche gara, molto pimpante e sincero in quello che diceva: parlava di Lewis, dicendo cose davvero interessanti, che non sempre si sentono. Credo sia un valore aggiunto, non essendo vincolato a nessuno: può davvero dire quello che pensa, senza essere per forza polemico, ma restando libero. Mi spiace per Jacques, perché abbiamo lavorato insieme per tanti anni, ma Nico è anche lui un campione del mondo, per cui va benissimo.

Sarai in pista in tutte le gare? 
Quasi tutte, più o meno 18 su 23, così da poter lavorare anche con il team. Ci mescoliamo con gli altri, sarò anche nei box, e sarà divertente.

Chiudiamo con un pronostico secco: chi vincerà il Mondiale? E come si piazzerà la Ferrari? 
Per me, chi ha vinto l’ultimo Mondiale è il favorito: non posso pensare che Lewis non lo sia. Per la Ferrari, un obiettivo non facile, ma che cercheremo di raggiungere, è tornare a essere la terza forza tra i Costruttori. Per i piloti, sarei contento di vedere Charles e Carlos tra i top sei: sarebbe già un super risultato. Ci lavoreremo, anche se non sarà facile: sarebbe uno step bello per il team, per poi andare all’assalto del titolo nel 2022.