Cala il sipario sulla tre giorni di test collettivi pre-stagione della Formula 1. Nell’ultima giornata di prove sul Bahrain International Circuit, la Red Bull ha dato dimostrazione di forza: Max Verstappen è stato il più rapido, fermando il cronometro sull’1:28.960, mettendosi alle spalle l’AlphaTauri AT02 del rookie Tsunoda e la Ferrari di Carlos Sainz.

Sfida Red Bull VS Mercedes. Analizzando i tempi sul giro in simulazione gara e quelli in simulazione di qualifica, possiamo dire che la Red Bull RB16B si conferma essere un’ottima vettura con un grande potenziale. Negli oltre cento giri svolti oggi prima da Perez e nel pomeriggio da Verstappen abbiamo avuto l’occasione di vedere una monoposto bilanciata e veloce, in gran forma rispetto ai diretti concorrenti. La Mercedes, che parte coi favori del pronostico, deve ancora trovare la quadra: rispetto agli anni passati, il team ha incontrato qualche difficoltà in più e Lewis Hamilton sembra continuare a far fatica nel trovare il giusto feeling con la W12, al contrario di Bottas che è apparso un po’ più a suo agio con la macchina. Quel che è certo è che tra due settimane, proprio qui in Bahrain, assisteremo a una gara combattuta e, per una volta, probabilmente non dall’esito scontato.

Ferrari in crescita. La Rossa però sembra ancora lontana dalla lotta per il podio. vero che la SF21 ha fatto un passo notevole in avanti sul fronte power unit e nelle simulazioni di qualifica ha mostrato un buon ritmo, ma ci sono ancora dubbi sulla qualità del passo gara. Come già anticipavamo ieri, la SF21 pare abbia evidenziato una certa propensione a consumare molto più rapidamente le gomme, con conseguente perdita repentina di ritmo sulla lunga distanza. Laurent Mekies, racing director della Scuderia Ferrari, però minimizza e batte sull’importanza di completare il proprio programma di prove, sottolineando: “Alla concorrenza cominceremo a pensare fra due settimane, nelle qualifiche del GP del Bahrain”. A confermare la crescita della power unit della Ferrari c’è anche l’Alfa Romeo Racing, sicuramente una delle inaspettate sorprese di questi tre giorni di test. La C41 è una monoposto promettente e sia Giovanizzi che Raikkonen hanno dato dei feedback positivi. Addirittura, oggi Kimi è stato lo stakanovista della situazione, collezionando ben 166 tornate: quasi tre GP in un solo giorno.

A centro gruppo la lotta è intensa. Il midfield – il gruppo centrale – quest’anno ci farà sicuramente divertire ancor di più degli altri anni. I distacchi tra le monoposto si sono ridotti ulteriormente e siamo sicuri che assisteremo a parecchie gare in cui una decina di monoposto si giocheranno le posizioni sul filo dei millesimi. Aston Martin, McLaren, Alpine e AlphaTauri sono tutte molto vicine, mentre Alfa Romeo e Williams hanno accorciato un po’ le distanze e proveranno a dare filo da torcere agli avversari. Chi sembra destinata a una stagione da fanalino di coda è la Haas: non solo la monoposto non sembra brillare sul passo ma il team resterà inevitabilmente indietro rispetto agli altri, avendo deciso di non programmare alcun sviluppo nel corso della stagione per questa vettura e concentrarsi direttamente sul progetto 2022.