La seconda giornata di test invernali della Formula 1 in Bahrain si è chiusa con il miglior tempo della Mercedes di Valtteri Bottas. Il finlandese, che ha avuto l’occasione di guidare nella sessione pomeridiana, ha completato 57 giri fermando il cronometro del suo tentativo migliore in 1:30.289. Alle sue spalle, staccati di appena un decimo di secondo, troviamo l’AlphaTauri di Pierre Gasly e l’Aston Martin di Lance Stroll.

Affidabilità Mercedes, ancora dubbi. Dopo la sfortunata giornata di ieri, in cui era sorto un problema al cambio, Bottas ha potuto finalmente prendere confidenza con la W12 completando 58 tornate. Ma nonostante tutto, in casa Mercedes non c’è la consueta tranquillità degli altri anni e la vettura – sulla carta, ancora quella da battere – ha dato filo da torcere anche a un sette volte campione del mondo come Hamilton, che si è insabbiato durante la mattinata dopo un banale testacoda. A preoccupare, inoltre, c’è anche la questione affidabilità: anche oggi, infatti, si è presentato un guasto alla trasmissione della Mercedes. Questa volta, però, non sulla vettura ufficiale, bensì sulla Aston Martin (che monta power unit e cambio del costruttore tedesco) guidata da Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo ha commentato dicendo: “Certamente non è stata una mattinata facile e abbiamo perso un po’ di tempo. La monoposto comunque sarà competitiva, spero di avere una buona mezza giornata domani per prepararci meglio alla prima gara”.

AlphaTauri promette bene. Questa mattina, il debuttante Yuki Tsunoda è tornato al volante della AT02: il giapponese è stato però sfortunato perché il team ha dovuto affrontare altri piccoli problemi, che si sommano a quello all’alimentazione accusato ieri, completando solamente 57 giri. La Scuderia AlphaTauri ha continuato il lavoro con Pierre Gasly nel pomeriggio, questa volta senza particolari problemi. Il francese ha completato 87 giri in totale e nella parte finale della sessione è riuscito a strappare dei tempi molto competitivi, tanto da chiudere proprio alle spalle della Mercedes. La AT02 sembra veloce, degna erede della AT01 che ha portato Pierre alla vittoria nel GP d’Italia dello scorso anno, e una volta risolti i piccoli problemi di gioventù potrebbe riservare sicuramente altre belle sorprese nel corso della stagione.

La Rossa non brilla. Con soli tre giorni di test, i team hanno adattato di conseguenza i loro programmi e oggi abbiamo avuto modo di assistere a diversi long run che, in qualche modo, ci hanno dato l’opportunità di provare a raccapezzarci attorno a una marea di dati e tempi sul giro. Anche se, ovviamente, è ancora molto complicato poter comprendere i veri valori in pista, è sembrato che in casa Ferrari ci sia ancora parecchio da lavorare, tanto da far apparire le ambizioni per il podio molto lontane.  La SF21 pare consumi un po’ troppo le gomme, facendo alzare molto i tempi dei suoi piloti. Stamattina ha girato Carlos Sainz, con lo spagnolo che ha completato un programma di 56 giri, mentre nel pomeriggio Leclerc ha condotto altri 73 giri e ha chiuso la giornata in sesta posizione, alle spalle dell’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi.

Bene Perez e Alonso. La squadra da tenere d’occhio è certamente la Red Bull, poiché la RB16B appare molto stabile e sembra poter contare su un retrotreno molto stabile, notoriamente un punto debole delle vetture di Milton Keynes degli ultimi anni. Nella giornata di oggi, al volante della Red Bull si è messo Sergio Perez: il messicano ha completato 117 giri in totale, chiudendo con l’ottavo tempo in classifica. Per lui anche un problema con il cofano motore, letteralmente divelto in pieno rettilineo, mentre si trovava in scia a una vettura. Altro debutto positivo è quello di Fernando Alonso. Lo spagnolo, a poche settimane dall’incidente in bici che lo ha costretto a un intervento alla mascella, è apparso comunque in forma e alla guida della sua Alpine A521 è riuscito a ottenere ottimi tempi in mattinata, tanto da chiudere la sessione mattutina al secondo posto.