Lo scandalo dei pick-up taroccati, scoppiato negli Usa dopo la scoperta di oltre 500 mila veicoli con dispositivi illegali per la manipolazione dei sistemi per il trattamento dei gas di scarico, ha prodotto degli strascichi giudiziari. Il governo statunitense ha infatti deciso di ricorrere alle vie legali, citando in giudizio una delle aziende coinvolte: si tratta della EZ Lynk, accusata di aver venduto in aftermarket decine di migliaia di dispositivi che consentono di disabilitare, tramite un semplice pulsante, i controlli delle emissioni dei veicoli prodotti da diversi marchi automobilistici.

La denuncia. Nello specifico, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha presentato al tribunale federale di Manhattan una denuncia per violazione del Clean Air Act, la principale normativa ambientale degli Stati Uniti. L’azienda è tacciata di aver commercializzato un sistema che comprende non solo il dispositivo per annullare i controlli delle emissioni, ma anche una vera e propria piattaforma informatica per la memorizzazione del software e un’app di supporto agli utenti nell’acquisto e nell’installazione. Inoltre, le autorità statunitensi hanno accusato la EZ Lynk per aver “incoraggiato attivamente” i conducenti a utilizzare il sistema, anche attraverso un forum online nel quale si offre supporto tecnico.

Non sono coinvolte le Case. “I controlli delle emissioni proteggono il pubblico dagli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico”, ha affermato il procuratore degli Stati Uniti Audrey Strauss, spiegando che: “La EZ Lynk ha messo a rischio la salute pubblica producendo e vendendo dispositivi destinati a disabilitare tali controlli delle emissioni”. Il procuratore ha chiesto che all’azienda vengano comminate multe per la violazione del Clean Air Act e che si vietino ulteriori vendite e installazioni del sistema. La causa, che vede imputati anche i co-fondatori della EZ Lynk, Bradley Gintz e Thomas Wood, e un’affiliata, la Prestige Worldwide, non riguarda in alcun modo i costruttori automobilistici, visto che gli utenti si sono affidati per lo più a officine specializzate per montare il sistema, convinti di poter migliorare le performance dei loro veicoli e, in alcuni casi, di ridurre anche i consumi.