Dalla Serie 7 del 2001 alla odierna iX, l’iDrive è a bordo delle BMW per semplificare la vita di chi sta al volante. In vent’anni, l’infotainment della Casa bavarese di strada ne ha fatta tanta, evolvendosi di pari passo ai modelli dell’Elica. Con il lancio della Suv elettrica, che segna una nuova epoca, il sistema si appresta a un’ulteriore svolta: una capacità di calcolo incrementata di circa 20 volte, la connettività 5G e un’intelligenza artificiale evoluta sono gli ingredienti principali, confezionati in un’interfaccia uomo-macchina ridisegnata, dove debutta lo schermo curvo e non tramonta l’iDrive Controller, al secolo il manopolone.

Doppio display. Osservando l’abitacolo della iX (e prossimamente anche quello della i4, o delle BMW di nuova generazione) si scorge un sistema sempre più centrato sul guidatore e pensato per una fitta interazione vocale tra uomo e auto, con il relativo potenziamento del QI dell’assistente personale. I comandi fisici praticamente si dimezzano, anche se rimangono mantenendo la posizione più familiare all’utente quelli più utilizzati, a partire dal già citato controller, ora realizzato con una superficie trasparente. Comandi, display e software sono di nuova generazione. Il BMW Curved Display rappresenta la principale novità e raggruppa il monitor dedicato alla strumentazione e il pannello di controllo: il perimetro d’azione dei due schermi è dettato da diagonali rispettivamente di 12,3 e 14,9”, anche se visivamente tutto si fonde in un’unica struttura.

Atmosfera immersiva. La grafica, con risoluzione a 200 dpi, è un’ulteriore cartina di tornasole dell’evoluzione dell’iDrive. Ovviamente personalizzabile, si fa più coinvolgente e cangiante, con lo scopo di attirare l’attenzione del guidatore e, al tempo stesso, passargli la giusta quantità di informazione richiesta nei vari contesti, per evitare di distrarlo durante la guida. Perciò è possibile scegliere tra tre differenti layout (denominati Drive, Focus e Gallery), preferibili in differenti contesti, e tra svariate tipologie di widget.

Aggiornamenti ota, suggerimenti e profilo utente. Grazie ai dati raccolti attraverso le BMW connesse di precedente generazione, poi, il nuovo iDrive sfrutta un pool di dati ampliato che permette all’assistente vocale integrato di operare in maniera più efficace. In particolare, il sistema è ora in grado di agire meglio in base al contesto, di fornire suggerimenti personalizzati e, grazie agli aggiornamenti over-the-air, di ampliare le proprie capacità nel corso dell’intero ciclo di vita della vettura: BMW ha introdotto gli “ota” nel 2018 e punta a estenderli a 2,5 milioni di veicoli entro il 2021. L’interazione con il guidatore avverrà anche in base alle preferenze lette dal profilo utente (BMW ID), che si può proteggere con un Pin: il sistema, per esempio, suggerirà i percorsi abitudinari dell’utente, senza che questi debba ogni volta inserire la destinazione. Il nuovo iDrive ricorre a un sistema operativo (sviluppato “in casa” dal 2013) di ottava generazione, nel quale i software di navigazione, parcheggio e ricarica sono integrati al BMW Maps e completamente basati sul cloud.

Un ambiente su misura. A ben guardare, tra uomo e macchina il dialogo comincia ancora prima di mettere piede nella vettura: sfruttando la banda ultralarga, il sistema di bordo rileva infatti la presenza di una chiave o di uno smartphone collegato via app in avvicinamento, avviando così alcune operazioni di accoglienza (banalmente, illumina l’abitacolo e la maniglia, per esempio). Una volta dentro, chi sta al volante può ritagliarsi una postazione di comando più che mai su misura, impostando regolazioni (le MyModes) che permettono di configurare a piacimento fino a 10 parametri, a partire da quelli relativi alla guida (sterzo, assetto, trasmissione) per finire con le regolazioni acustiche (compreso il suono del motore). Il clima, le cui regolazioni sono fagocitate dal display curvo, beneficia altresì dei crescenti automatismi della nuova intefaccia uomo-macchina: l’impianto sfrutta un sistema di controllo automatico che regola in modo intelligente (basandosi, per esempio, anche sul numero di occupanti, sull’intensità e sulla direzione della luce solare) la temperatura, la ventilazione e il riscaldamento di volante e sedili, tarandosi sulle preferenze impostate.