La BMW e la Daimler hanno raggiunto un accordo per cedere Park NowEasyPark Group. La cessione, di cui non sono stati rivelati i termini finanziari, conferma le recenti indiscrezioni sull’intenzione dei due costruttori tedeschi di ridimensionare la presenza nel campo dei servizi per la mobilità.

Le altre joint venture. L’operazione riguarda, infatti, uno dei rami della joint venture Your Now creata dalla BMW e dalla Daimler circa due anni fa per approfittare delle prospettive di crescita di attività come il car-sharing o il ride-hailing tra Europa e Americhe. Park Now gestisce, oltre al marchio omonimo, anche i brand RingGo, Park-line e Parkmobile ed è attiva in 11 paesi e oltre 1.100 agglomerati urbani tramite l’offerta di servizi digitali per la ricerca di parcheggi. Gli altri rami della joint venture sono Share Now (car-sharing), Free Now (ride-hailing), Reach Now (servizi multimodali) e Charge Now (ricariche per auto elettriche). 

Ridimensionamento. Inizialmente la BMW e la Daimler hanno delineato ambiziosi progetti di espansione, ma nel tempo si sono dovute scontrare con un mercato estremamente complesso, costi sempre più elevati e un difficile quadro normativo, che ha determinato, per esempio, la decisione di cancellare i servizi di car-sharing in numerose città europee e causato alcune frizioni tra i due partner sul destino delle loro attività congiunte. Le due società tedesche hanno quindi deciso di rivedere le loro strategie e di avviare un processo di ricerca di nuovi investitori, culminato oggi con l’accordo di cessione di Park Now. 

L’acquirente. EasyPark è stata fondata a Stoccolma nel 2001 e oggi è presente in oltre 2.200 città in tutta Europa e in Australia. Con l’acquisto di di Park Now intende ampliare ulteriormente le proprie attività commerciali e proseguire su un percorso di crescita internazionale facendo il suo debutto, per esempio, negli Stati Uniti.