“Stiamo valutando attentamente i carburanti sostenibili, siano essi sintetici sia di origine naturale. Riteniamo che i motori a combustione rimarranno in produzione ancora per molti anni e siamo convinti che alimentarli con alternative più ecologiche offrirà significativi vantaggi ambientali”. Si è espresso così Matthias Rabe, direttore tecnico della Bentley, nel corso della conferenza stampa virtuale a margine del lancio della nuova Continental GT Speed, ultima incarnazione del modello più dinamico del costruttore inglese.

Priorità ai carburanti sintetici. Quello dei carburanti sostenibili è un tema molto caldo, soprattutto per i marchi che producono automobili sportive o di alta gamma. La Porsche ha reso noto lo scorso settembre il suo impegno sul fronte, ma anche la Bentley sembra già avere le idee molto chiare al riguardo, a giudicare da un passaggio di Adrian Hallmark che ha precisato ulteriormente i termini della questione rispetto alla dichiarazione di Rabe: “Crediamo assolutamente nei carburanti sostenibili, ma per noi è importante che non comportino consumo di territorio o sottrazione di terre ad attività agricole destinate all’alimentazione: per questo daremo priorità a quelli sintetici”, ha dichiarato l’amministratore delegato del marchio. Aggiungendo: “Presto faremo un annuncio al riguardo”.

“Se l’endurance diventerà elettrico, lotteremo per esserci”. Hallmark ha anche toccato un secondo tema strategico: l’elettrificazione delle corse. Dopo la chiusura del programma ufficiale in GT3 alla fine del 2020, il marchio inglese si trova attualmente senza impegni diretti nel motorsport. Ma questo non significa che l’interesse per le competizioni sia venuto meno: “Se il Mondiale endurance passasse all’elettrico puro sarebbe fantastico, ma la verità è che oggi non esiste una tecnologia capace di farti correre per 24 ore a velocità vicine a quelle di una Formula 1, anche perché non crediamo che l’idrogeno sia una soluzione sostenibile per la disciplina. Quindi per ora aspettiamo e vediamo: se arriveranno batterie in grado di portare l’endurance verso l’elettrico, noi lotteremo per esserci”.

L’elettrico che viene da Ingolstadt. L’ad della Casa di Crewe, infine, è tornato sull’avvenire della gamma stradale: il marchio si appresta a diventare 100% elettrico entro il 2030 e a lanciare il suo primo modello a zero emissioni nel 2025. Uno sforzo che sarà possibile grazie al diretto coinvolgimento dell’Audi, come lo stesso Hallmark aveva anticipato lo scorso dicembre. E come ha ribadito nell’occasione odierna, fornendo qualche indicazione in più sui piani.

Coinvolti dall’inizio sul progetto Artemis. “Oggi già costruiamo su base Porsche praticamente tutta la gamma”, ha dichiarato Hallmark “e guardando da qui a dieci anni io vedo ancora più sinergie, con architetture elettriche comuni a moltissimi modelli del gruppo. L’Audi ha competenze da leader nel campo e sul progetto Artemis ci permetterà da subito di dare indicazioni molto precise sulle nostre esigenze. Anche se non posso dare ulteriori dettagli, credo che dobbiamo essere molto trasparenti su queste sinergie interne. Anche perché ci porteranno vantaggi enormi”.