La Aiways, una delle tante startup cinesi specializzate nella produzione di veicoli elettrici, sta progressivamente ampliando la sua rete commerciale in Europa, così da accrescere la presenza sui mercati esteri e ridurre l’esposizione alla crescente concorrenza in madrepatria. Secondo il quotidiano giapponese Nikkei, dopo gli accordi di distribuzione sottoscritti l’anno scorso in Germania e Belgio per la vendita della Suv di medie dimensioni U5, a gennaio sono state firmate analoghe intese con partner locali in Francia e Belgio. 

Ulteriore espansione. L’obiettivo dell’azienda cinese è sfruttare la continua crescita del mercato delle elettriche nel Vecchio continente: secondo i dati del sito svedese ev-volumes.com, l’anno scorso le vendite di veicoli a batteria in Europa sono cresciute del 137%, arrivando a 1,39 milioni di veicoli contro gli 1,36 milioni della Cina (+11%). Ecco perché la Aiways, a detta del suo presidente Samuel Fu, ha “in programma un’espansione in più Paesi e nei mercati regionali europei”. La U5 è stata lanciata alla fine del 2019 e da allora ne sono state vendute oltre 1.500 esemplari in Cina, mentre altri 1.000 sono stati esportati all’estero, principalmente nel Vecchio continente. I numeri, però, devono crescere: lo stabilimento dell’azienda nella provincia cinese dello Jiangxi, infatti, ha una capacità annuale di 150.000 unità, ma l’anno scorso il costruttore ha venduto meno di 5 mila veicoli in totale. La Aiways può comunque contare su una solida disponibilità finanziaria e forti azionisti: il mese scorso, per esempio, ha raccolto l’equivalente di oltre 3,5 miliardi di euro tra diversi investitori, tra cui la Didi Chuxing. L’azienda di ride sharing è andata così ad affiancare nell’azionariato il colosso del web Tencent e altre realtà cinesi, come un fondo di investimento del governo provinciale dello Jiangxi.