Ancora una volta i canoni sportivi delle auto d’antan vengono reinterpretati su un modello leggero ed essenziale: parliamo dell’Abarth 1000 SP, una vettura Sport Prototipo (SP, appunto) che trae ispirazione dall’omonima barchetta dello Scorpione, a sua volta realizzata riprendendo l’idea del traliccio tubolare dell’Alfa Romeo 1000 Abarth, un modello del 1966 frutto di una collaborazione tra le due aziende. E proprio il legame con la Casa di Arese rivive nel nuovo veicolo, una one-off strettamente imparentata con la 4C.

Vecchia idea. Nel 2009, la Casa dello Scorpione, dopo i lanci delle proprie sportivette su base Punto e 500, è alla ricerca di un nuovo modello per allargare la propria gamma. Una delle ipotesi allo studio è quella di una sportiva ispirata alla 1000 SP dell’ingegner Marco Colucci, sottratto al Biscione subito dopo il suo progetto per l’Alfa Romeo 1000 Abarth. Ebbene, l’idea di una vettura leggera, semplice e prestazionale dà vita a due studi paralleli e affini: uno è quello della sportiva Abarth, in seguito congelato, mentre l’altro ottiene il disco verde con la produzione dell’Alfa Romeo 4C. I bozzetti della gemella diversa della due posti della Casa di Arese vengono dimenticati per qualche anno, per poi tornare utili nel 2021 quando, con opportuni aggiornamenti, questo progetto viene ripreso.

Le caratteristiche. 55 anni esatti dopo la sua progenitrice, nasce così la 1000 SP del terzo millennio, dotata di un telaio caratterizzato dalla cellula centrale di fibra di carbonio e l’avantreno d’alluminio: proprio come la 4C, da cui riprende lo stesso quattro cilindri sovralimentato da 1.742 cm3 e 240 CV di potenza. Analoga è anche la scelta del comparto sospensioni, a triangoli sovrapposti all’anteriore e con schema MacPherson evoluto al retrotreno. Quanto al design, le linee seguono l’impostazione della due posti a motore centrale dell’antenata. I parafanghi dalle forme morbide e muscolose esaltano il carattere di questa scoperta, al pari del vistoso roll-bar posteriore. Trattandosi di una barchetta, notevole importanza assume la vetratura per la protezione dai flussi d’aria, con deflettori laterali sagomati che scendono verso il posteriore.

Da parata. L’Abarth 1000 SP verrà impiegata in occasione di eventi legati alle auto storiche: Magari la vedremo ripercorrere quei tracciati già calcati mezzo secolo fa dalla sua antesignana, che si distinse nelle competizioni di mezza Europa, dal Nürburgring (dove ottenne la vittoria di categoria alla celebre 500 km del 1966, ndr) alla Targa Florio. Così da andare incontro al destino di ogni discendente: ricongiungersi con il proprio passato.